Giambattista Tiepolo’s drawings have been described as being so suffused with strong light that his figures squint from its intensity. Such a description seems fitting for this sheet, which depicts an unusual subject in Christian art – the baptism of a woman, most likely St Giustina. The saint had special significance in northern Italy, especially in the Veneto region where Tiepolo worked for most of his career. According to local tradition, St Peter sent St Prosdocimus to Padua in the first century to convert the ruler Vitaliano and his family to Christianity.
A drawing of the martyrdom of St Giustina in the Horne collection (Uffizi, Florence) is possibly a companion to the National Gallery of Victoria’s drawing, and both belong to a group of finished drawings that the artist made in 1735-40. These two large and highly worked sheets are not connected with Tiepolo’s painting projects, and it would seem that they were made as independent works of art.
The virtuosity of Tiepolo’s skill is evident in the calligraphic intricacy of the figures’ falling robes, which, although elaborate, never appear laboured. This quality of lightness, both of touch and in the atmospheric effects he evoked, was central to Tiepolo’s approach to drawing.
Born in Venice in 1696, Tiepolo became one of the leading painters of religious and mythological subjects in eighteenth-century Italy, and the main exponent of the Rococo style in all the different media in which he worked – fresco, oil painting, etching, and drawing. The practice of drawing was central to his working method and he left a vast body of drawings, many of them preparatory sheets. Tiepolo’s work for aristocratic patrons, such as the Prince Archbishop of Würzburg and Charles III of Spain, saw him travel from his native Venice to, among other places, Madrid, where he lived from 1762 until his death in 1770.
I disegni di Giambattista Tiepolo sono stati descritti come talmente pervasi di luce che le sue figure sembrano socchiudere gli occhi, quasi abbagliate dalla sua intensità. Una descrizione del genere sembra adattarsi perfettamente a questa tavola, che raffigura un soggetto insolito nell’arte cristiana: il battesimo di una donna, molto probabilmente Santa Giustina. La santa rivestiva un’importanza particolare nell’Italia settentrionale, soprattutto in Veneto, dove Tiepolo trascorse gran parte della sua carriera. Secondo la tradizione locale, nel I secolo San Pietro inviò San Prosdocimo a Padova per convertire al cristianesimo il re Vitaliano e la sua famiglia.
Un disegno raffigurante il martirio di Santa Giustina, conservato nella Collezione Horne degli Uffizi di Firenze, è forse da considerarsi un’opera gemella di quello conservato alla National Gallery of Victoria; entrambi appartengono a una serie di disegni definitivi realizzati dall’artista tra il 1735 e il 1740. Queste due grandi tavole, caratterizzate da un’esecuzione particolarmente accurata, non sono collegate ad alcun progetto pittorico di Tiepolo e sembrano essere state concepite come opere d’arte autonome.
Il virtuosismo di Tiepolo emerge nella complessità calligrafica delle vesti che avvolgono le figure e che, pur nella loro elaborazione, non appaiono mai forzate. Questa leggerezza, tanto nel tratto quanto negli effetti atmosferici che riusciva a evocare, costituiva un elemento centrale dell’approccio di Tiepolo al disegno.
Nato a Venezia nel 1696, Tiepolo divenne uno dei maggiori pittori di soggetti religiosi e mitologici dell’Italia del XVIII secolo, nonché il principale esponente dello stile rococò nelle diverse tecniche con cui si cimentò: affresco, pittura a olio, incisione e disegno. Il disegno occupava un ruolo centrale nel suo metodo di lavoro e Tiepolo lasciò una vasta produzione di opere su carta, molte delle quali erano bozzetti preparatori. Il lavoro svolto da Tiepolo per illustri committenti, tra cui il principe-vescovo di Würzburg e Carlo III di Spagna, lo portò a lasciare la natia Venezia per lavorare in diverse città europee, tra cui Madrid, dove si stabilì nel 1762 e visse fino alla morte, avvenuta nel 1770.
Giambattista TIEPOLO
Saint Prosdocimus baptizing Saint Giustina (c. 1735-1740)
pen and bistre ink and wash
33.5 x 25.0 cm (sheet)
National Gallery of Victoria, Melbourne
Felton Bequest, 1961
1019-5